COSA VEDERE A LECCE.

GUIDA COMPLETA PER VISITARE LA CITTÀ

 

Lecce Piazza del Duomo

Le origini di Lecce si perdono nella notte dei tempi e si intrecciano a miti e leggende.

Oggettivamente, le testimonianze si rifanno all’era messapica anche se le prime documentazioni risalgono al tempo dei romani, che avevano denominato questo insediamento scegliendo il nome di Lupiae; esso vide il suo sviluppo in modo esponenziale, tanto da originare la decadenza della vicina Rudiae.

E’ durante questo periodo che vengono edificati diversi monumenti giunti fino ai nostri tempi, che dimostrano quanto fu ricco il patrimonio artistico di quell’epoca; possiamo ad esempio citare l’Anfiteatro romano e il Teatro.

Un’escursione a Lecce è obbligatoria per tutti coloro che soggiornano nel Salento, magari durante una vacanza al mare, e si rivela una splendida occasione per conoscere una città dove è possibile ammirare capolavori artistici che attraversano periodi storici dal medioevale al barocco.

Lecce è definita anche la Firenze del Sud per via del suo scenografico centro storico che conserva mirabili esempi di quello stile artistico barocco che la città ha personalizzato e conosciuto come Barocco Leccese. Elemento essenziale di questo stile sono le finissime e particolari decorazioni realizzate grazie alla pietra leccese, caratterizzata da una certa friabilità, che ha permesso lavorazioni impossibili da farsi con altre pietre simili.

Effettuando una passeggiata per scoprire la città, ci si rende conto della cura messa nella realizzazione di decorazioni che arricchiscono i rivestimenti di molti edifici, e di quante tonalità la pietra calcarea possa assumere nel corso del giorno grazie ai riflessi dei raggi del sole che regala colori caldi e dorati.

Lecce si apre al visitatore con una serie di interessanti spunti che includono una precisa offerta enogastronomica per chi vuole conoscere la cucina leccese, un calendario di eventi e manifestazioni artistiche e culturali in grado di soddisfare i gusti di turisti di ogni tipo.

A chi si chiede quando visitare Lecce è possibile rispondere che è una meta valida in qualsiasi periodo dell’anno e una destinazione ideale da inserire in un tour alla scoperta del Salento.

Lecce: le attrazioni e i monumenti da non perdere

Abbiamo accennato che la cittadina salentina è nota come la Firenze del Sud per la ricchezza del suo stile architettonico dominante, il Barocco leccese, e un notevole esempio di questo è rappresentato dalla Basilica di Santa Croce e dal limitrofo Convento dei Celestini, ora sede della Prefettura.

Non vanno però dimenticati, oltre ai palazzi del centro, anche la chiesa di San Matteo, quella di Sant’Irene e quelle di Santa Maria delle Grazie, Santa Chiara e di Sant’Angelo.

Si avrà modo di ammirare la bravura dei mastri scalpellini abili nel cesellare il malleabile calcare leccese, realizzando decorazioni che ancor oggi arricchiscono balconi, facciate di palazzi, terrazze e androni.

Una visita guidata fornirà l’occasione per addentrarsi nella storia di Lecce e conoscere i segreti di una città che ha nel complesso monumentale di Piazza del Duomo, il quale annovera la Cattedrale di Lecce, il seicentesco Vescovato, l’alto campanile e l’ex Seminario, il suo fulcro naturale.

Lecce è una continua sorpresa soprattutto quando si scoprono angoli che regalano delle spettacolari ed uniche scenografie destinate a rimanere conservate nella memoria. Vediamo cosa visitare durante la nostra gita a Lecce.

Centro Storico

Caratterizzato dallo stile barocco-leccese che arricchisce chiese, palazzi, portali e guglie, il centro storico si apre oltrepassando la cinquecentesca Porta Napoli edificata omaggiando Carlo V.

Siamo nella parte vecchia della città che ci offre l’occasione di curiosare tra le botteghe artigianali dove ancor oggi vengono realizzate sculture con il calcare leccese e oggetti in cartapesta che si rifanno ad una lavorazione antica passata di generazione in generazione.

Piazzetta Baglivi ospita la chiesa di Santa Maria della Provvidenza, meritevole di una visita così come la vicina chiesa di Santa Maria di Costantinopoli in piazzetta Addolorata.

Notevoli sono Palazzo Adorno, risalente al XVI secolo, e la Basilica di Santa Croce; come pure il cuore palpitante di Lecce, quella Piazza Sant’Oronzo dove si potrà ammirare la colonna eretta per il Santo patrono della città.

Piazza del Duomo non passa inosservata grazie all’importante facciata della Cattedrale e all’annesso campanile alto 70 metri facenti parte di un complesso religioso che include il settecentesco palazzo del Seminario – sede del Museo Diocesano di Arte Sacra – e il palazzo del Vescovado dal singolare loggiato ad arcate.

Anfiteatro romano

Testimone insieme al Teatro dell’epoca romana, l’Anfiteatro romano di Lecce fu edificato nel II secolo d.C. per ospitare giochi e combattimenti gladiatorii offerti a circa ventimila spettatori (questa la sua capienza) e rappresenta la più significativa presenza della Roma imperiale a Lecce.

Sepolto dalle macerie causate da diversi terremoti in epoche differenti, solo agli inizi del Novecento, per via di alcuni lavori stradali, vennero alla luce i resti monumentali dell’Anfiteatro.

Il visitatore avrà modo di vedere solo un terzo della struttura originaria, rappresentata da quella che fu la tribuna coperta, in quanto sono gli unici resti fatti riemergere. Gli archeologi hanno ipotizzato che tutto il resto è sepolto sotto quella che è Piazza Sant’Oronzo e, quindi, destinato a restare occultato per sempre.

Si sa che l’Anfiteatro fu costruito con pilastri di tufo sui quali venne poggiata una architettura ad arcate. Durante gli scavi vennero recuperati dei rilievi marmorei del parapetto raffiguranti scene di combattimenti tra gladiatori. Recuperata anche una statua di Athena che è possibile ammirare al Museo Castromediano. Attualmente l’Anfiteatro Romano viene utilizzato come sede di eventi culturali, concerti e rappresentazioni teatrali e può essere visitato recandosi a Piazza Sant’Oronzo.

Entrata:

in aprile, maggio e settembre dalle ore 10.30 alle 12 e dalle 17 alle 19  

in giugno, luglio e agosto dalle 18 alle 20
Costo per l’ingresso adulti 3,00€ (5,00€ cumulativo con il museo del Teatro romano); studenti 1,00€ (2,00€ cumulativo con il museo del Teatro romano).

Castello di Carlo V Lecce

Voluto da Carlo V nel XVI secolo, nei pressi di Piazza Sant’Oronzo sorge il Castello, progettato dall’architetto Gian Giacomo dell’Acaya che dovette demolire sia la Cappella di Santa Trinità che il Monastero Celestino di Santa Croce.

Sorto in parte sui resti di una duecentesca fortificazione di Re Tancredi, è caratterizzato da due concentriche strutture divise tra loro da un cortile, quattro bastioni angolari, poderosa mura, ulteriormente difese da un fossato ricoperto alla fine dell’Ottocento.

Il Castello fu utilizzato per scopi difensivi fino ad essere snaturato e trasformato in caserma militare. Oggi è il Comune ad esserne proprietario e sfrutta le sale come base per manifestazioni culturali, eventi, mostre d’arte e meeting ed è considerato un punto di riferimento per gli appuntamenti legati alla cultura della città e del Salento.

Fortemente impattante è il Salone della Duchessa con volta a crociera e costoloni retti da capitelli in stile tardo-gotico decorati con allegorie e foglie. Scenografico è il piano superiore, raggiungibile da spaziose scale dall’ampio respiro, anche per via della luce che entra dalle importanti vetrate.

Visitare il Castello di Carlo V è possibile dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 20.30; sabato, domenica e festivi dalle ore 9.30 alle 20.30.

A giugno e settembre dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 21.00 e il sabato, la domenica e tutti i festivi dalle ore 9.30 alle 21.00. Nei mesi di luglio e agosto dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle 23.00, mentre il sabato, la domenica e i festivi dalle ore 9.30 alle 23.00.

Costo del biglietto:

Ridotto 2,00 €. Ridotto bambini 1,00 €. Visite guidate Castello Tariffa 5,00 €. Ingresso gratuito per portatori di handicap e loro accompagnatori.

Piazza Sant’Oronzo

Fulcro della città e considerata da sempre come salotto dove incontrarsi, Piazza Sant’Oronzo risulta suggestiva per via della sua forma ovale in cui la pavimentazione a mosaico disegna la sagoma di una lupa sotto un leccio e una corona con cinque torri, ovvero lo stemma di Lecce.

Arricchita da palazzi signorili e da edifici eretti in vari periodi dal medioevo fino a giungere al XIX secolo, offre una visione di insieme dove non è possibile non notare la miscellanea di stili architettonici che, pur nella loro varietà, risultano idealmente coniugati tra loro. La piazza, sede un tempo di molte botteghe di mercanti, è stata così denominata in onore al Santo patrono per la grazia ricevuta durante un’epidemia di peste che afflisse il Regno di Napoli ma che non toccò la città per l’intercessione che il Santo rivolse a Dio. In segno di ringraziamento la cittadinanza fece erigere una colonna votiva con la statua del santo. La piazza regala anche i resti dell’Anfiteatro Romano, la chiesa di San Marco e la chiesa di Santa Maria della Grazia, ed è luogo di partenza (o di arrivo) di qualsiasi itinerario turistico di Lecce.

Il Duomo

Altra imperdibile meta è rappresentata dal Duomo di Lecce che sorge nell’omonima piazza. Dedicata a Maria SS.Assunta, la Cattedrale risale al XII secolo e vide una prima ristrutturazione quasi un secolo dopo e una completa ricostruzione a metà del XVII per volere dell’allora vescovo di Lecce che ne incaricò l’architetto leccese Giuseppe Zimbalo, il quale progettò anche il campanile a cinque piani, terminante con una cupola ottagonale dominata dalla statua di Sant’Oronzo.

Due le entrate del Duomo: una sul fianco della piazza, e quella principale di fronte al Palazzo Vescovile. La facciata di questa entrata è caratterizzata dalle sculture dei santi Gennaro e Ludovico e degli apostoli Pietro e Paolo e, a differenza dell’accesso secondario, più scenografico perché in stile barocco-leccese, risulta essere sobrio ed elegante.

L’interno è suddiviso in tre navate divise tra loro da semicolonne. Quella centrale ed il transetto sono dominati da un soffitto ligneo a lacunari intagliato finemente e ricoperto da una doratura dove si trovano incastonate opere d’arte di Giuseppe da Brindisi con le storie di Sant’Oronzo. Pavimenti in marmo e raffinati stucchi identificano lo stile barocco utilizzato per l’interno, impreziosito da quadri di grande valore artistico e da una dozzina di altari tra i quali spicca quello maggiore dedicato alla Vergine Assunta, realizzato in marmo ed arricchito di bronzo dorato, al cui centro si trova la tela della santa accompagnata dalle scene del Sacrificio di Noè.

Molti gli artisti che hanno contribuito ad arricchire il Duomo di Lecce come Giovann’Andrea Larducci da Salò, Giuseppe Zimbalo, Nicola Fuso, Antonio Fiore, Giuseppe da Brindisi, Giacomo Manzù.

Basilica di Santa Croce

Rosone Santa Croce
Rosone Santa Croce – Paolo Margari @ Flickr

Tra i luoghi religiosi più importanti della città, la Basilica di Santa Croce vide l’inizio della sua costruzione a metà Trecento, ma a causa della scomparsa del mecenate che ne avrebbe pagato i costi, non fu più realizzata.

La ripresa dei lavori avvenne solamente due secoli dopo ad opera dei più grandi architetti salentini di allora, coadiuvati da scalpellini e intagliatori locali che riuscirono a terminare la Basilica alla fine del XVII secolo. Ad un occhio allenato non sfuggiranno i diversi stili architettonici presenti sulla facciata principale, dove si potranno ammirare elementi Rinascimentali e quelli del barocco leccese, come quello che si nota sul raffinato rosone che si trova sull’ordine superiore e che si evidenzia per la ricchezza scultorea di foglie d’acanto e cerchi decorati finemente. L’assetto originario della Basilica a tre navate risulta poco visibile per via delle cappelle aggiunte nel Settecento.

La navata centrale finisce con un’abside con copertura a raggiera e con un soffitto a cassettoni dorati. Sui muri del presbiterio gli altari della Trinità e di S.Francesco di Paola, da un lato, e l’altare della Croce di Cesare Penna, dall’altro.

Chiesa del Carmine

Vicino al convento dei Carmelitani, si trova la chiesa del Carmine che merita di essere visitata per alcune singolarità, ad esempio la variazione della sua pianta, che anziché riprodurre la croce greca, ricalca la forma di un piede per uno specifico riferimento ad una tradizione biblica; oppure per la sua estesa cupola a squame verdi e bianche che la rendono unica nel panorama leccese.

Al suo interno è collocato l’altare di S. Francesco di Paola con la statua realizzata in cartapesta e l’altare di S. Anna che presenta la tela della Vergine col Bambino tra i S.S. Anna, Giuseppe e Gioacchino. Nel lato opposto del transetto, è conservata l’antica statua lignea della Vergine del Carmelo. Esteticamente all’esterno, la chiesa offre la vista di ben tre ordini sovrapposti e un grande portale. La costruzione della Chiesa del Carmine fu iniziata nel 1714.

Chiesa Sant’Irene Lecce

Dedicata a colei che fu la patrona di Lecce fino al 1656, la chiesa di Sant’Irene è la rappresentazione di quanto era importante la devozione dei leccesi per la santa protettrice. Costruita alla fine del Cinquecento, si può ammirare la significativa facciata che annovera due stili sovrapposti costituiti da nicchie vuote, statua della Santa, ampia finestra, trabeazione, frontespizio e stemma cittadino.

La pianta a croce latina e con una navata sola, fa apparire l’interno molto sobrio se comparato al prospetto esterno e si contano tre cappelle comunicanti tra loro ed illuminate solo da luce naturale. A metà del XVIII secolo l’altare maggiore subì dei cambiamenti che ne stravolsero l’aspetto originario; tuttavia si caratterizza per il dipinto intitolato ‘Il Trasporto dell’Arca Santa’, capolavoro di Oronzo Tiso.

Curiosità su Lecce

Una delle curiosità che una guida turistica a Lecce vi illustrerà certamente, è quella che racconta la storia dell’Idume, l’antica via d’acqua che scorre tra le strade di Lecce. Risorsa sotterranea, il fiume è lungo 7 chilometri e attraversa la città partendo dalla sorgente dell’Acquatina e terminando nel Mare Adriatico verso Torre Chianca, in quello che è conosciuto come Bacino dell’Idume. Significativa la presenza del fiume sotto Palazzo Adorno, anche per via di un’altra falda d’acqua che alimenta il più importante corso d’acqua. Il suo bacino non passa inosservato per la presenza di intricati canneti e di una ricca vegetazione sommersa. Anche gli amanti della natura possono godere dei dintorni di Lecce e del bacino dell’Idume, per visitare ‘le macchie dei Rizzi’, una vasta zona limitrofa a Marina di Torre Chianca divenuta sede naturale di flora e fauna stanziale e migratoria come Aironi, Falchi della Palude, Orchidee palustri e altro ancora.

Per vivere una insolita escursione, si suggerisce di non perdere il tour Lecce sotterranea che comincia con la visita dell’area vicino a Santa Croce, dove un tempo trovava sede il ghetto ebraico della città. La guida turistica specializzata che vi accompagnerà alla scoperta di questa Lecce sconosciuta, potrà raccontarvi di questo popolo e delle ragioni che lo indussero a lasciare le proprie abitazioni e i propri commerci. La visita vi porterà a conoscere il museo sotterraneo medioevale ‘ Palazzo Taurino – Medieval Jewish Lecce’ che si trova proprio nel cuore dell’antica giudecca e sulle rovine di una preesistente Sinagoga, che conserva ancora i luoghi dove il popolo ebraico faceva le abluzioni: i mikvaot.

Cosa vedere nei dintorni di Lecce

Il mare del Salento è apprezzato per la sua bellezza e conosciuto come ‘le Maldive italiane’. È quindi facile intuire che ci sono spiagge vicino Lecce capaci di soddisfare le esigenze di vacanzieri alla ricerca di acque trasparenti e litorali di finissima sabbia color bianco. Nei dintorni di Lecce sono ben sei le marine frequentate situate sulla costa orientale del Salento e caratterizzate da una costa bassa e sabbiosa che solo sporadicamente vede la presenza di rocce. Ideali per la loro selvaggia bellezza, sono da sempre mete turistiche di alta qualità. La località più vicina a Lecce (dista solo una decina di chilometri) è San Cataldo, che presenta una costa sabbiosa dove è ubicata anche la Riserva Naturale delle Cesine.

A solo cinque chilometri da San Cataldo si apre la spiaggia di Frigole, che offre un arenile costituito esclusivamente da finissima sabbia color talco e da un mare totalmente trasparente.

Torre Chianca (o Torricella), così chiamata per via dell’antica torre di vedetta contro le invasioni dei Saraceni, è un’altra spiaggia sfruttata da turisti e residenti per regalarsi un momento di relax.

Percorrendo la litoranea verso nord, la spiaggia sabbiosa di Spiaggiabella offre un mare cristallino tutto da godere e, nell’immediatezza del suo entroterra, l’interessante Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio che catturerà l’attenzione degli amanti del birdwatching e della natura.

Ad una quindicina di chilometri da Lecce, Torre Rinalda dispone di un litorale sabbioso e di un bel mare pulito, mentre è differente la località di Casalabate (16 chilometri da Lecce) che è composta da una formazione rocciosa, ad eccezione della località Canuta formata da sabbia color oro. Anche in questo caso il mare limpido è una costante sempre presente.

Lecce: informazioni utili per i turisti

L’automobilista che vuole visitare i capolavori del barocco leccese e conoscere i monumenti di Lecce più significativi, dovrà affrontare il problema di dove parcheggiare. Il centro storico è preferibile visitarlo a piedi per avere modo di addentrarsi in luoghi dove l’automobile sarebbe più di intralcio che non di utilità e il consiglio è quello di sfruttare i parcheggi di scambio dove lasciare il proprio veicolo e prendere le navette che conducono in centro. I parcheggi di scambio sono situati in posti strategici dove approfittare del bus navetta o degli autobus delle linee 30 e 31. Il costo del solo parcheggio è di € 0,50 per 1 ora, mentre la tariffa giornaliera è di € 1,50.

Ecco quali sono e dove sono ubicati.

Foro Boario

Situato all’ingresso Nord della città, in Via Carmelo Bene, è ottimo per coloro che provengono da Brindisi. Servito dal servizio navetta rossa con 8 passaggi all’ora.

Carlo Pranzo

All’ingresso Nord della città, in Via Calasso, è un parcheggio scoperto a pagamento dove trovano posto sia auto che camper. E’ vicino a Porta Napoli, porta di accesso al centro storico. Servito da navetta rossa con 8 passaggi all’ora.

Torre del Parco

Ideale per chi proviene da Otranto, Gallipoli e dalla superstrada di Maglie. E’ servito dal servizio navetta blu con 6 passaggi l’ora.

Infine, se ti stai chiedendo cosa fare a Lecce di sera, sappi che questa città regala un’interessante movida soprattutto all’interno della città vecchia dove si trovano locali di ogni genere che offrono l’occasione per vivere le notti all’insegna del disimpegno. Ristoranti, bar, discoteche e pub sono luoghi deputati per incontri con amici e conoscenti. La spettacolarità del centro storico ammantato dal buio e sapientemente illuminato con l’intenzione di creare un’atmosfera del tutto particolare, favorisce la vita di notte tra un aperitivo e una pitta, vero inno dello Street Food leccese.

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