COSA VEDERE AD ANDRIA.

GUIDA COMPLETA PER VISITARE LA CITTÀ

Andria – La burrata

Andria è un centro di cultura e storia nella provincia di Barletta – Andria – Trani in Puglia, ospita il consiglio provinciale e fa parte dell’associazione senza scopo di lucro Associazione Nazionale Città dell’Olio, infatti la città è famosa per l’ottima qualità dell’olio extravergine d’oliva.

Il clima sempre mite permette di visitare Andria tutto l’anno, i mesi più caldi sono da giugno a settembre con temperature medie di 34 gradi, ma anche nei mesi invernali le temperature sono gradevoli e rendono il posto vivibile, infatti non scendono mai al di sotto dei 7-8 gradi in gennaio, mese più freddo dell’anno.

Se vuoi visitare Andria in 1 giorno e fare un tour panoramico tra le sue meraviglie architettoniche e paesaggistiche è possibile farlo attraverso l’organizzazione di una visita guidata, una gita tra le terre della splendida città pugliese ti proietterà in un vasto panorama di castelli, palazzi ducali, chiese e cattedrali.

Il più famoso castello di Andria è sicuramente Castel del Monte, fortezza che risale al XIII secolo che si trova sull’altopiano delle Murge, piccola frazione del comune di Andria che dista circa 18 km dal centro della città.

Il Palazzo Ducale che probabilmente fu costruito in epoca svevo – normanna è un altro esempio di patrimonio storico imperdibile, e la Cattedrale di Santa Maria Assunta, sede vescovile poco distante dal Palazzo Ducale iniziata a costruire nel XI secolo e terminata nel XII, completa il giro per il centro storico di Andria e potrai ammirare le costruzioni antiche tenute in ottimo stato.

Sono molto variegati i luoghi storici e i posti da visitare ad Andria nel centro storico e nei dintorni.

Potrai fare una passeggiata o fare delle escursioni, e quando sarai stanco potrai fermarti nei numerosi ristoranti o trattorie tipiche per scoprire i sapori delle eccellenze gastronomiche che da secoli la città produce, oltre alle più famose: olio extravergine di oliva, la burrata di Andria e i confetti tenerelli.

Castel del Monte

Numerosi sono gli eventi durante l’anno che caratterizzano la città, la Fiera di Andria tra fine aprile e inizio maggio, il Premio Internazionale BIOL Città di Andria , concorso internazionale di cucina mediterranea Qoco/Un filo d’olio nel piatto, che si tiene a novembre, e la rievocazione storica Gli Svevi ad Andria che si è tenuta ad aprile 2017 e ha avuto un enorme successo, soprattutto perché è stata messa in scena in piazza Catuma, che si presta molto bene alle rappresentazioni teatrali di origine medievale.

Le bellezze storiche nel centro e nei dintorni di Andria sono diverse e di rara preziosità archeologica, tra le mura delle costruzioni si intrecciano le storie di vari popoli e culture medievali.

Se vuoi fare una gita nella città o un’escursione, è possibile a patto che ti affidi ad una azienda specializzata che ti aiuti ad organizzare un tour completo in un giorno. In giro per il centro storico di Andria potrai vedere le antiche strutture più belle e tenute in condizioni eccellenti e scoprire la storia e la cultura di una città che racchiude secoli e secoli di tradizioni, curiosità, patrimonio artistico e tante sorprese.

Se hai deciso di fare un tour di un giorno nella città di Andria affidati a noi, nei prossimi paragrafi ti illustreremo nel dettaglio tutte le bellezze che l’antica città di Andria racchiude tra le sue mura.

Visitare Castel del Monte nei dintorni di Andria

Una volta arrivato ad Andria non può mancare la visita di Castel del Monte, una delle costruzioni più antiche ed intriganti di tutta Europa, inserito nell’elenco dei siti del Patrimonio Unesco. È stato costruito nel 1240 circa e si trova a 540 metri sopra il livello del mare. Castel del Monte si erge solitario tra le campagne nei dintorni di Andria, a circa 18 km dalla città, quindi potrai fare una gita in giornata vista la distanza abbastanza breve. La fortezza fu costruita secondo i gusti e i desideri dell’imperatore Federico II di Svevia, e rispecchia con precisione e imponenza lo stile deciso della personalità dell’imperatore, lo Stupor Mundi. E a distanza di quasi mille anni questa magistrale opera architettonica continua a stupire, infatti nel 2014 è stato visitato da più di 200.000 persone. La storia è ricca di aneddoti e supposizioni sulla reale vita del Castello, pertanto ancora oggi sono molti gli studiosi che analizzano le mura e i ritrovamenti di Castel del Monte. Il Castello è stato edificato a pianta ottagonale e in ogni angolo è stata costruita una torretta a sua volta ottagonale dando un bellissimo colpo d’occhio. Il cortile è anch’esso a forma ottagonale, davvero molto suggestivo, si ha la sensazione infatti che il primo piano funga da base per il secondo. In alcuni scritti si narra della presenza di una vasca al centro del cortile di forma ottagonale poi andata distrutta, ma le testimonianze non sono così precise e spesso contraddittorie. All’interno si possono riconoscere facilmente sedici stanze trapezoidali, durante la visita proverai la sensazione di essere quasi in un labirinto magico. Tutta la struttura richiama il numero otto, che ha una particolare valenza simbolica: se disposto orizzontalmente per la simbologia della matematica indica l’infinito. Potrai raggiungere facilmente Castel del Monte da Andria utilizzando i mezzi pubblici, l’autolinea urbana n° 6 parte dall’Ipercoop Mongolfiera e ferma presso la stazione ferroviaria di Andria e poi arriva al Castello, ma attenzione: è attiva dal 1° aprile al 31 ottobre. Gli orari sono vari quindi potrai visitare il Castello sia di mattina che di pomeriggio, oppure raggiungere il Castello in auto.

Leggi anche la Guida completa su Castel del Monte

In giro per il centro storico di Andria: la Cattedrale e il Palazzo Ducale

Dopo che avrai visitato Castel del Monte potrai concederti un giro nel centro storico di Andria e continuare a scoprire le meravigliose perle storiche che la città offre. Sono molte le bellissime architetture storiche, come la Chiesa di Santa Maria Assunta, conosciuta come la splendida Cattedrale di Andria risalente al XII secolo, nell’epoca normanna. Distrutta nel 1350 fu fatta riedificare con una pianta più ampia nel 1438 dal Duca Francesco II del Balzo. All’interno sul lato destro del presbiterio si può notare la cappella dedicata alla Sacra Spina della Corona di Nostro Signore Gesù Cristo che fu donata dalla contessa Beatrice d’Angiò per festeggiare le nozze con Bertrando del Balzo signore di Andria. Il Campanile venne fatto costruire nel periodo longobardo del VII – VIII secolo. Si presenta con una struttura massiccia e imponente che ne evidenzia l’altezza, sulla cima c’è una cuspide ottagonale sulla quale si erge un gallo fatto in rame. Questa struttura è stata costruita e modificata nelle epoche storiche, per questo presenta delle sostanziali differenze nei secoli. La base quadrata è risalente all’epoca normanna e detta le forme per una somiglianza con il torrione medioevale che possiede le caratteristiche finestre strette a sesto acuto. La cella campanaria si erge fino alle larghe bifore del primo piano e oltre, richiamando lo stile tipico del 400, fino ad arrivare alla piccola torre ottagonale che termina con la punta del Campanile.

Passeggiando nel centro storico nei pressi della Cattedrale, non potrai fare a meno di notare il bellissimo Palazzo Ducale. La sua storia si intreccia con quella della Contessa di Andria Beatrice d’Angiò che nel 1308 prese in sposo il Duca Bertrando Del Balzo da cui ricevette in dono la Sacra Spina della Corona di Gesù Cristo. La Contessa, che era dotata di un animo nobile e generoso, regalò la Sacra Spina della Corona di Gesù Cristo e venne posta sulla cima della Cattedrale. Fu fatto costruire per riconoscenza un passaggio in grado di collegare il Palazzo Ducale alla Cattedrale e anche un piccolo trono, in modo che la famiglia potesse assistere alle funzioni religiose da posizione privilegiata. Successivamente nell’Ottocento il Palazzo fu modificato nella planimetria che conserva ancora oggi. Si narra dell’esistenza di un sottopassaggio segreto che collega Castel del Monte con Palazzo Ducale, che in caso di assedio doveva fungere da via di fuga.

Il centro più antico e più grande dell’Italia meridionale

I luoghi da visitare ad Andria e le attrattive turistiche non finiscono qui e sono tante le curiosità da scoprire in questa città. Visitare Palazzo Ducale e la Cattedrale passeggiando per il centro, ammirare la storia tra le strade e le chiese antiche conservate in ottimo stato sarà un’esperienza unica. Alcune sono situate ai margini delle mura cittadine, ma la maggior parte si trovano in città: Chiesa di Santa Maria Vetere, Chiesa di Santa Maria del Carmine,Chiesa di Sant’Agostino, Chiesa di San Francesco, Chiesa di San Domenico. Nella tua gita ad Andria potrai fare un tour in centro e vedere le bellezze storiche, come l’incantevole Piazza Porta La Barra, uno degli spazi dove sorgevano le porte della città, il nome deriva proprio dalla barra che impediva l’ingresso a chi non avesse pagato la dogana. In seguito fu abbattuta e non rimangono tracce della Porta Doganale né delle mura antiche, nel 1916 fu aperta anche la fontana per permettere ai cittadini di rifornirsi d’acqua. La piazza principale è Piazza Vittorio Emanuele II detta anche Largo Catuma. L’origine del termine Catuma richiamava le antiche strutture di difesa, il nome deriva dal greco katá kymbḗs, diventato poi catacomba, e anche catuneum, un tipo di focaccia adoperata nei riti pagani. Questa piazza ha rappresentato nella storia il centro vivo della città dove venivano celebrate tutte le grandi cerimonie, i concerti, i comizi elettorali e le manifestazioni sportive. Sorgevano anche il mercato cittadino, le fiere, i salotti culturali. La superficie molto ampia di circa 6.000 metri quadrati la rende un luogo centrale dove si svolgono numerose manifestazioni popolari; processioni dedicate ai Santi Patroni della città, e numerosi eventi, oltre alla movida notturna. Nel tuo tour attraverso la storia nel centro della città di Andria incontrerai tanti passaggi antichi, come Porta Sant’Andrea, costruita nel 1230 durante il dominio svevo, che si trova poco distante dal quartiere Grotte che costituì il centro, uno dei primi nuclei abitati della città, proprio dove sorgeva la chiesetta di Sant’Andrea. La leggenda vuole che da quella porta fosse uscito Andrea, l’apostolo fratello di San Paolo, di passaggio in città a portare la parola del Vangelo. Nel 1593 la struttura fu ingrandita e alla fine del ‘700 furono aggiunte le decorazioni barocche ancora oggi visibili. Ogni angolo, ogni vicolo, ogni singola stradina del centro storico di Andria nasconde una ricchezza archeologica tutta da scoprire. Passeggiare tra le strade antiche di Andria significa dare un’occhiata alle bellezze del centro più antico e più grande del sud Italia, infatti sin dal 1046 Pietro I il Normanno elevò la situazione di Andria da piccolo villaggio a città fortificata, alcuni resti delle antiche torri sono visibili in Via De Gasperi. Questo fu il principio della nascita di Andria, uno dei quartieri più arcaici e caratteristici del centro storico medievale che conserva ancora oggi la sua toponomastica originale. La struttura di vie, vicoli e passaggi sotterranei è ben visibile nel quartiere Casalino Vaglio che si trova nel primo Vicolo San Bartolomeo. Questa straordinaria stradina conserva un primato, risulta essere una tra le più piccole strade al mondo, infatti vanta una larghezza di soli 42 cm: un infinitamente piccolo che suscita uno stupore infinitamente grande.

Cosa mangiare ad Andria

La cultura enogastronomica della città vanta prodotti tipici di altissima qualità, i più noti sono i confetti Mucci, l’olio extravergine d’oliva e la burrata. La fabbrica Mucci produce confetti sin dal 1894, ce ne sono di tutti i tipi per tutti i gusti e nel 1930 nacque la specialità dell’azienda, i confetti Tenerelli, fatti con le mandorle pugliesi e nocciole piemontesi per un’alchimia che ha generato più di 200 tipi di confetti famosi in tutto il mondo. Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione e che grazie al Museo tiene viva la curiosità dei turisti e permette anche di visitare il luogo dove si compie la magia culinaria. Il museo Mucci è stato fortemente voluto dalla famiglia, e sarà possibile conoscere l’intensa e minuziosa attività di ricerca che genera prodotti tutti da gustare, in più potrai curiosare tra le quattro sezioni dove sono situati documenti, utensili, macchinari e stampini per la fabbricazione dei dolcissimi confetti. Il Museo racconta la storia di una famiglia che ha fatto del sapore, della ricerca della qualità, e del gusto, il proprio emblema, specializzandosi nella produzione dei confetti.

Non solo confetti tra i prodotti tipici di Andria, ma anche la tipica Burrata rappresenta una peculiarità gastronomica che mette in risalto la personalità culinaria della ridente cittadina pugliese. L’origine del prodotto tipico risale agli inizi del 1900 nella Masseria Bianchini dove i mastri casari diedero vita ad un formaggio fatto con il riutilizzo di prodotti caseari come da tradizione contadina: mescolando gli scarti della produzione casearia con panna e pasta filata e avvolgendo in un sacchetto fatto con lo stesso impasto della mozzarella, nacque la famosa burrata di Andria. Un’erba del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il cuore di mozzarella e panna, rendono il formaggio un’esplosione di sapori, gli americani l’hanno ribattezzato sexy cheese, ed è definito anche il formaggio degli innamorati. Ci sono due modi di gustare la burrata: condita solo con un po’ di sale, pepe e un filo d’olio extravergine di oliva, al naturale, oppure spalmata su una fetta di pane, possibilmente di Altamura. Un altro prodotto che sicuramente è rappresentativo e anche il più antico della città è l’olio extravergine di oliva. Più di 14000 ettari di olivi che danno lavoro a 24 frantoi e 6500 aziende per la produzione di questo olio extravergine d’oliva, tipica bontà culinaria della città di Andria. La città produce tanto olio quanto tutta la Toscana. La tipologia più conosciuta è l’olio derivato dall’oliva  “Coratina”, dal sapore fruttato e il retrogusto leggermente amaro ottimo sia a crudo che per la preparazione di piatti. La sua eccelsa qualità deriva dalle tecniche di potatura annuali, metodi agronomici e climatici.

Tradizioni e curiosità

Un vasto numero di manifestazioni culturali e storiche ti aspettano nella città di Andria, e ancora di più sono le curiosità che queste terre raccontano. Una festa che risale a molti anni fa è la Fiera di Aprile arrivata alla sua edizione numero 580, nell’ultimo anno ha offerto una rappresentazione storica intrigante intitolata: Le tradizioni degli Svevi. L’evento storico si è svolto come da tradizione in piazza Catuma, una splendida rievocazione medievale che ha proiettato gli spettatori indietro nel tempo di mille anni attraverso dialoghi, cortei, giullari e tutte le manifestazioni tipiche del medioevo. Gli attori sono riusciti a ricreare l’ambientazione e la rappresentazione ha avuto un grande successo e verrà riproposta tutti gli anni durante la Fiera di Aprile. Andria è anche la patria che ha dato i natali a personaggi illustri nella storia come Carlo Maria Michelangelo Nicola Broschi, detto Farinelli, nato nel 1705 nell’antica cittadina. Farinelli è noto come il più famoso cantante lirico castrato della storia, che debuttò a soli 15 anni a Napoli. È da sempre ritenuto un virtuoso del canto, ed è rimasto famoso per le continue sfide che lanciava ai cantanti e che faceva con se stesso, amava andare sempre oltre nell’arte del canto, sfidando le sue possibilità.

Altro personaggio importante passato alla storia è Michele Troja, nato ad Andria nel 1747 e famoso per aver inventato il catetere di gomma. È stato un rinomato medico, oculista e soprattutto urologo italiano. Ma le sorprese non finiscono qui, infatti la bella cittadina pugliese ha dato i natali a un certo Pasquale Zagaria nato il 9 luglio 1936. Se ancora non hai capito chi è, forse sei solo un po’ distratto, ma di sicuro avrai visto qualche suo film. Sì, è un attore e ha fatto più di 100 film: Lino Banfi. L’attore comico ha contribuito notevolmente al successo della commedia sexy all’italiana, elogiata persino da Quentin Tarantino, e non ha mai nascosto le sue origini pugliesi anzi, il suo accento è stato il marchio di fabbrica e la peculiarità del suo stile comico. Se invece vogliamo ritornare indietro nel tempo e volare fino al 1488, scopriamo i natali del Principe Ferdinando d’Aragona, che rimase sempre affezionato alla città di Andria.

Procedendo ancora a ritroso tra le personalità illustri che sono nate ad Andria, troviamo nel 1228 Corrado IV di Hohenstaufen detto anche Riccardo di Svevia. La madre morì 10 giorni dopo averlo partorito e da lei prese il nome di Re di Gerusalemme: Jolanda di Brienne, Regina di Gerusalemme. Sono tante le curiosità e le tradizioni che scorrono come sangue nelle strade antiche, esse fungono da vene che trasportano da secoli gli eventi della città nella storia. Se vuoi fare un tour di 1 giorno dopo aver letto queste informazioni in poche ore riuscirai a vedere la maggior parte della bellezze culturali, paesaggistiche e storiche, ma soprattutto, a spasso per la città, potrai conoscere e parlare con i cittadini per scoprire ulteriori curiosità e storie che la tradizione tramanda oralmente di generazione in generazione. Visitare Andria in 1 giorno sarà un’esperienza davvero unica e lo testimonia il flusso di turisti in continuo aumento, anno dopo anno.

 

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