COSA VEDERE A
CASTEL DEL MONTE.

GUIDA COMPLETA ALLA VISITA

 

Castel del Monte è il simbolo della città di Andria, ma non solo.

Questa fortezza rappresenta infatti anche il simbolo principale dell’intera Puglia, di cui è un’icona sia a livello nazionale che internazionale.

Si tratta di una costruzione risalente al XIII secolo che negli ultimi decenni ha ricevuto riconoscimenti degni della sua storia e dell’importanza che ricopre nella cultura e nella tradizione non solo pugliese, ma di tutto il Mezzogiorno d’Italia.

Nel 1936 il castello è entrato di diritto nell’elenco dei monumenti nazionali mentre nel 1996 è stato introdotto dall’Unesco anche nella lista dei siti protetti in quanto patrimonio dell’umanità. Ma non solo.

Per comprendere pienamente l’importanza e lo splendore di questo monumento basta dare un’occhiata alle più famose e diffuse istantanee che lo ritraggono circondato da una natura maestosa e instancabile, che rappresenta la cornice più adatta per un sito di interesse culturale così importante.

Si tratta del parco nazionale dell’Alta Murgia, anch’esso inserito nella lista dei siti patrimonio dell’umanità e che, con i suoi circa 680 chilometri quadrati abbraccia le province di Bari e Barletta-Andria-Trani.

castel del monte cortile

Castel del Monte, un po’ di storia

Castel del Monte nasce nel 1240 circa per volere di Federico II di Svevia che diede ordine a Riccardo da Montefuscolo di far costruire la fortezza laddove un tempo sorgeva la chiesa di Santa Maria del Monte. Allora, ma anche oggi, il castello era avvolto da una serie di misteri che si sono ulteriormente complicati nei numerosissimi intrecci storici che si sono susseguiti nel corso delle epoche e che non permettono tuttora di attribuire la sua costruzione in maniera precisa a nessun architetto in particolare. Tuttavia sappiamo che prima di assumere la denominazione attuale, fino ai tempi della regina Giovanna I, la fortezza era nota come Castello di Santa Maria del Monte. Per quel che ci è dato sapere attualmente, la prima testimonianza del nome che utilizziamo oggi risale al dicembre del 1463, ovvero all’epoca del re Ferdinando d’Aragona.

Nel corso dei secoli il castello ha conosciuto varie funzioni. Prima riservato a feste di corte, poi adattato a carcere (qui furono fatti prigionieri anche gli eredi di Manfredi, figlio di Federico II), dovette anche conoscere un devastante attacco da parte dei francesi nella prima metà del Cinquecento. Acquistato dai Carafa, fu di nuovo carcere, ma anche ricovero per poveri e meno agiati prima di passare, fine Ottocento, nelle mani dello Stato italiano.

Alle difficili condizioni di conservazione si sono susseguiti importanti lavori di restauro a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso fino ad arrivare all’importantissimo riconoscimento da parte dell’Unesco che ha reso definitivamente questa fortezza una delle principali a livello internazionale.

La vivacità che di tanto in tanto accende le serate all’interno del castello trova il suo punto più alto nella cosiddetta Notte delle Streghe. Si tratta di una delle manifestazioni più divertenti e interessanti che, dal 1996, riguardano direttamente Castel del Monte. Con la Notte delle Streghe gli organizzatori e la gente del posto hanno voluto riportare alla luce una tradizione e un’antica credenza prettamente popolare che si basa sulla presenza di streghe e su un rito molto particolare che si deve praticare per evitare il loro arrivo. Il momento principale della manifestazione, che si diverte a ricreare ambientazioni e atmosfera tipiche degli scenari di magia nera, è programmato per una notte del mese di agosto e rianima letteralmente tutto il borgo su cui sorge il castello. La scena teatrale con cui si conclude la Notte delle Streghe si basa sugli scritti del poeta Francesco Giuliani e, oltre a toccare direttamente tutti i luoghi del borgo medievale, coinvolge in modo divertente anche tutto il pubblico che segue lo spettacolo. Inoltre, ancor prima della notte conclusiva, Castel del Monte ospita mercatini di vario genere (soprattutto culinario), concerti e piccoli intrattenimenti che ruotano sempre e costantemente intorno alla figura delle streghe.

Castel del Monte dentro e fuori

La pianta di Castel del Monte è di forma ottagonale ed è caratterizzata dalla presenza di ben otto torri che si ergono ad ogni spigolo della struttura. Al centro sorge una corte interna il cui diametro arriva a toccare i 17,86 metri, mentre le torri sono alte ben 24 metri.

All’interno il castello è composto da due piani che distano tra loro 6,5 metri. Le stanze presentano una forma trapezoidale e sono coperte da una volta di forma e dimensione diversa, a seconda della posizione e dell’angolo dell’edificio che occupano. I due piani comunicano tra di loro grazie a scale a chiocciola che offrono ai visitatori una panoramica molto suggestiva dal basso. Tuttavia queste non sono presenti in tutte le torri e si sviluppano seguendo un senso antiorario. Per visitare entrambi i piani i turisti devono salire i 44 gradini di forma trapezoidale che congiungono le due parti del castello in verticale.

La differenza tra il piano superiore e quello inferiore sembra consistere nella cura, e in una certa eleganza che distingue il piano più alto da quello più basso. Basti pensare che la parte più elevata dell’interno di Castel del Monte è stata abbellita da colonnette che hanno ispirato anche Luigi Vanvitelli in uno dei particolari colonnati della Reggia di Caserta.

Lo spazio interno è ulteriormente adornato dalla presenza di un cortile al di sotto del quale si trova una cisterna che serve a raccogliere l’acqua delle piogge.

castel del monte visto dall'alto
Castel del Monte visto dall’alto

Visite guidate a Castel del Monte, orari e prezzi

La vastità di informazioni che ruotano intorno a questo importante monumento nazionale è così ampia che risulta impossibile rinunciare alla possibilità di organizzare una visita guidata al suo interno. Fortunatamente prenotare e usufruire di una guida esperta e preparata è molto semplice, in questo modo è possibile organizzare un tour di Castel del Monte molto accurato e approfondito con guide di Andria e, in collaborazione con le strutture ricettive del castello, visitare l’interno di una delle fortezze medievali più importanti d’Europa in un’esperienza unica. Grazie ad un’ampia e lucida spiegazione, Castel del Monte apparirà un po’ meno misterioso e sempre più affascinante. Dalle decorazioni che abbelliscono le colonne del cortile alle bellezze raffinate del piano superiore fino ad arrivare alle maestose torri di oltre 20 metri, visitare il castello con un tour organizzato sarà un’esperienza unica nel suo genere.

Leggi anche la Guida completa su Andria

Come raggiungere il castello

Castel del Monte è situato sulla via omonima, in provincia di Andria, e si può raggiungere sia con mezzi pubblici che in auto.

In treno

Scendere alla fermata di Andria e poi prendere il bus che da Andria porta a Castel del Monte. In questo caso bisogna precisare che il servizio è attivo nel periodo che val 1 aprile al 31 ottobre. Si tratta della linea 6 che parte dal centro commerciale Ipercoop Mongolfiera di Andria e arriva, in circa 40 minuti, al castello.

In auto

L’auto rappresenta la soluzione più comoda dal punto di vista dei trasporti: Castel del Monte si può infatti raggiungere in maniera molto agevole dall’autostrada Adriatica A14 (Bologna-Taranto), prendendo l’uscita Barletta-Andria. A questo punto bisogna percorrere per 18 km la strada provinciale 17 che porta proprio nei pressi del castello.

Dove dormire nei pressi di Castel del Monte

Nei pressi di Castel del Monte sorge un buon numero di hotel, pensioni e piccoli B&B che offrono l’opportunità di alloggiare in una posizione comoda da cui partire alla volta del castello, ma anche per visitare altri luoghi di interesse che si trovano nelle vicinanze. Tra queste sono da segnalare assolutamente le meraviglie di Barletta (tra cui il Colosso) e la cattedrale di Trani, entrambi distanti pochi chilometri da Andria.

Dove mangiare vicino Castel del Monte

Dal punto di vista gastronomico, anche la zona di Castel del Monte offre una grande vastità di pietanze tipiche, proprio come tutto il resto della Puglia. Per chi vuole mangiare qualcosa di eccellente da queste parti, tuttavia, è praticamente obbligatorio assaggiare le braciole alla barese, le cozze fritte e un bel piatto di fave e cicorie. Se è certo che la visita al castello vi lascerà a bocca aperta, altrettanto sapranno fare i ristoranti della zona.

Curiosità

Castel del Monte è anche un luogo di misteri e intrighi quasi impossibili da risolvere. Le storie e le leggende che come sempre prendono spunto dalla realtà, ruotano intorno alla storia di questa fortezza fin dalla sua costruzione. Una delle più importanti riguarda proprio Federico II, l’imperatore che volle fortemente la nascita di questo castello e a cui l’edificio resta ancora oggi fortemente legato. Nonostante questo dato di fatto certo e inconfutabile, le origini del castello restano ancora oggi avvolte dal mistero. Qui non vi è nessuna traccia del grande imperatore della dinastia sveva, ma non mancano segni di un enigma che affascina i visitatori. Come è noto, infatti, si possono trovare all’interno della fortezza ben tre impronte che la leggenda afferma siano state lasciate proprio da Federico II. La prima si trova nella sesta sala, la seconda in un’altra stanza dell’edificio e la terza è riscontrabile in uno dei portali del castello, affiancato da due colonne e due leoni. Naturalmente intorno alla leggenda delle impronte di Federico II sono nate molte altre storie che servono ancora oggi a suscitare curiosità nei turisti che si recano pieni di voglia e speranze all’interno del castello. Si tratta di un modo che diverte molto i visitatori e che trova delle avvincenti ed interessanti spiegazioni durante le visite guidate, durante le quali si svelano i segreti e i misteri che ancora oggi rendono davvero unico questo edificio perso in uno splendido angolo di Puglia.

Inoltre Castel del Monte è legato strettamente anche ad un’altra figura nota e ricca di misterioso fascino, quella del matematico Leonardo Fibonacci. La fortezza pugliese nel 2016 ha ospitato una mostra a lui dedicata con cui intendeva stringere in una fantastica correlazione arte e matematica. Oltre alla tradizionale Notte delle Streghe, infatti, il castello ospita numerosi eventi durante tutte le stagioni dell’anno che rendono ancora più interessanti e indimenticabili le visite di curiosi e appassionati delle più svariate discipline. Intorno alla figura enigmatica di Fibonacci, infatti, l’evento del 2016 ha cercato di stringere un legame molto suggestivo tra Arte e Matematica, esponendo le riproduzioni di alcuni capolavori di artisti come Giotto, Botticelli e Leonardo da Vinci, in relazione con regole e giochi matematici in una mostra che non a caso fu chiamata “Matematica e bellezza. Fibonacci e il Numero Aureo”.

Ma, come detto, questo è soltanto uno degli eventi che rende sempre più avvincente e interessante la visita a Castel del Monte agli occhi di visitatori italiani e stranieri.

Tra le altre notizie interessanti che riguardano questo edificio dalla storia secolare non è da trascurare quella che ruota intorno al romanzo (e al film) “Il Nome della Rosa”. Tuttavia, in questo caso occorre fare una precisazione che probabilmente sorprenderà molti. In tanti ricordano il film del regista francese Jean-Jacques Annaud, girato nel 1986 tra Italia, Francia e Germania, e ispirato al best-seller di successo firmato Umberto Eco. Ebbene, saranno altrettanti coloro che hanno negli occhi e nella mente le immagini delle scene girate nel castello che in molti, anche tra critici e giornalisti, hanno riferito essere proprio il Castel del Monte. In realtà, contrariamente a quanto pensa un gran numero di fan, spettatori e addetti ai lavori, “Il Nome della Rosa” non è mai stato girato in questo fantastico monumento nazionale italiano. La verità è che la pellicola è stata girata interamente tra gli studi di Cinecittà a Roma, la Rocca Calascio in Abruzzo e l’Abbazia di Eberbach in Germania. Tuttavia, anche in questo caso, un fondo di verità c’è, ma ha bisogno di essere rispolverato, volendo esagerare potremmo dire “riesumato”. A rifarsi davvero alla forma ottagonale di Castel del Monte non fu il regista del film, bensì lo stesso Umberto Eco. Lo scrittore, infatti, molto probabilmente ha tratto ispirazione per la biblioteca a cui dà vita nel romanzo proprio dalla forma particolare che caratterizza la storica costruzione voluta da Federico II di Svevia, degno simbolo di Andria e dell’intera Puglia.

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