I sassi di Matera

Con origini antichissime che risalgono all’era paleolitica, la città di Matera vede riconosciuta la sua unicità solo nel 1993 quando diventa Patrimonio Mondiale dell’Umanità (UNESCO). Famosa in tutto il mondo per i Sassi di Matera, è uno spettacolo architettonico e naturalistico unico e incantevole che lascia i visitatori senza fiato! Recentemente è stata proclamata Capitale Europea della Cultura e con il progetto Matera2019 sta cambiando forma diventando sempre più conosciuta e ospitale.

Ma cosa vedere a Matera in 1 giorno? Si tratta di un vero museo a cielo aperto, un meraviglioso intreccio di vicoletti strettissimi che conducono ad abitazioni scavate nella roccia, chiese rupestri antichissime, gallerie d’arte, punti strategici da cui ammirare il panorama, cisterne sotterranee e musei di storia, oltre ovviamente ad una cucina locale deliziosa!

 

  1. Il centro storico tra il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano

Sviluppatosi naturalmente lungo le pareti rocciose, il borgo antico di Matera va visitato con scarpe comode! Si divide in due rioni, il Sasso Ceveoso e il Sasso Barisano separati dallo sperone roccioso centrale della Civita che custodisce e ripara la bellissima Cattedrale di Matera e antichi palazzi nobiliari. Il nome Sasso Caveoso, si identifica con le case-grotta ovvero le caveosus che sino agli anni ‘50 sono state delle vere abitazioni. Abbandonate per ragioni igienico-sanitarie dagli anni ‘60, da alcuni anni sono oggetto di un programma di recupero e di ristrutturazione. Il Sasso Barisano invece prende il nome da un’antica famiglia materana e in opposizione a quello precedente è ricco di portali scolpiti e fregi. Si organizza in vicinati, un insieme di abitazioni che si affacciano su un piccolo spiazzale, dove le diverse famiglie dei Sassi condividevano delle proprietà comuni, come il pozzo o il forno.

  1. Case-grotta

Com’era la vita all’interno di queste case-grotta? Per un tuffo nel passato basta visitare alcune tipiche abitazioni come quelle nel Sasso Ceveoso di Vico Solitario o di Casalnuovo. Simbolo di sacrificio e tradizione popolare sono composte da una sola stanza, arredata in modo molto semplice dove abitavano famiglie numerose anche di dieci persone e non solo, in cui vivevano anche gli animali.

  1. La Cattedrale di Matera

È situata nel punto più alto della città di Matera. Eretta tra il 1230 e il 1270, è dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio. In stile romanico pugliese, presenta sulla facciata principale molti elementi ornamentali di forte valenza simbolico-religiosa, come il portale finemente decorato sormontato da una nicchia in cui è posta proprio la statua della Madonna della Bruna. Altro elemento di particolare rilievo è il rosone romanico al centro della facciata che richiama il tema della ruota della fortuna particolarmente diffuso in epoca medioevale. Lateralmente presenta due porte: alla prima si accede attraverso una scalinata; mentre la seconda è chiamata Porta dei leoni. Il complesso del Duomo della città di Matera si completa con il Campanile che termina con una cuspide su cui poggiano una sfera e una croce.

  1. Museo Ridola

Per conoscere la storia materana, tappa chiave è sicuramente il Museo Ridola che narra il viaggio della città partendo dalla Preistoria sino al III secolo a.C. Ha sede nei locali del seicentesco convento di Santa Chiara ed è stato fondato dal senatore Domenico Ridola nel 1911. Nel museo ci sono testimonianze importantissime come le tracce lasciate dall’Homo Erectus o reperti della Magna Grecia ma anche utensili che raccontano come si viveva in epoche lontane.

5. Chiesa San Francesco D’Assisi

Edificata su un’antica chiesa ipogea dei SS. Pietro e Paolo, progettata dagli architetti Vito Valentino e Tommaso Pennetta, domina l’ampia e centralissima Piazza di San Francesco. La si riconosce dalla facciata in perfetto stile tardo barocco, che presenta al centro la statua dell’Immacolata, mentre ai due lati sono presenti le statue di San Francesco e Sant’Antonio. L’interno ha una sola navata con piccole cappelle dedicate ad alcuni nobili materani benefattori. Secondo una leggenda, nel 1218 accolse San Francesco in persona in visita alla città di Matera durante un pellegrinaggio.

  1. Palazzo Lanfranchi

La sua costruzione è stata voluta dal Vescovo Lanfranchi e ha ospitato il liceo poi dove ha insegnato Giovanni Pascoli. Ha una facciata asimmetrica in perfetto stile barocco e dal 2003 è sede del Museo Nazionale d’Arte Moderna della Basilicata.  È composto da quattro macroaree: Arte Sacra, Collezionismo, Demoetnoantropologia e Arte contemporanea. Al piano terra custodisce gelosamente la bellissima “Lucania ’61” di Carlo Levi, che lo scrittore e pittore dipinse in occasione del centenario dell’Unità d’Italia.

7. Chiesa di Santa Maria di Idris

È un luogo davvero magico la cui costruzione si attesta intorno all’ XI secolo. Il nome deriva dal greco Odigitria, che letteralmente vuol dire colei che mostra la via, come veniva chiamata la Vergine Maria a Costantinopoli. Raggiungibile attraversando i Sassi è incastonata tra le rocce, precisamente nella parte del Monterrone. È posta in un punto strategico della città: una volta saliti in cima offre una veduta davvero fantastica.
Una curiosità: secondo una leggenda, nei periodi di siccità le donne del paese salivano le scalette che portano alla Chiesa in ginocchio per chiedere la grazia alla Madonna e ricevere pioggia nei campi coltivati.

8. Il palombaro lungo

È una grandissima cisterna, chiamata anche il Duomo dell’acqua, accessibile da Piazza Vittorio Veneto, la principale piazza della città di Matera. Massima espressione della dimensione sotterranea è un’opera di ingegneria che per anni ha soddisfatto il fabbisogno della popolazione. La realizzazione della cisterna risale al XVII-XVIII sec., ma è stata riscoperta per caso soltanto nel 1991 grazie ad alcuni studiosi che la attraversarono a bordo di un gommone. Alta 16 metri, ha una capienza di circa 5  milioni di litri di acqua.

  1. Il Parco della Murgia Materana

Scendendo dalla Civita, ci si può avventurare in un’area naturalistica incontaminata. Ci si accede attraversando un ponte di corda che porta dritti al lato opposto alla città di Matera. Immerse nel Parco si trovano grotte spettacolari, piccole chiesette, resti del paleolitico e infine in cima una vista mozzafiato della città di Matera. Imperdibile per gli amanti del trekking e delle escursioni.

  1. Il Belvedere di Matera

È un punto panoramico strategico che garantisce una vista spettacolare soprattutto al tramonto, quando si ha la sensazione che un presepe vivente si stia illuminando dinanzi ai propri occhi con le prime luci della città che iniziano ad accendersi. Si trova all’interno del Parco della Murgia Materana e offre la possibilità di avere una visuale completa dei Sassi di Matera.

In questa zona ci si può anche avventurare alla scoperta delle piccolissime chiese rupestri come la Grotta dei Pipistrelli, la Cripta del Peccato originale o Sant’Agnese o del villaggio neolitico trincerato di Murgia Timone. È un luogo che cambia la sua identità in ogni stagione e non appare mai uguale, dal freddo inverno ai cieli stellati delle limpide notti estive, perfetto per concludere la visita alla città con un arrivederci Matera!

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